ESTROGENO DOMINANZA: CONOSCIAMO E COMBATTIAMOLA

Nella prima parte abbiamo visto cosa sono gli estrogeni, perché sono importanti e come possono venire alterati. Oggi invece vediamo più nel dettaglio i rischi della dominanza estrogenenica e come cercare di prevenirla.


Abbiamo detto che l’estrogeno dominanza è caratterizzata da uno squilibrio degli estrogeni che mette a dura prova il nostro organismo.


Tra i maggiori rischi per la salute in presenza di estrogeno dominanza abbiamo:


-Problmemi autoimmuni: nell’immunità il ruolo degli estrogeni non è ancora del tutto chiaro anche se in alcuni casi stanno avendo numerose conferme del loro ruolo nelle patologie autoimmuni. Per esempio nella sclerosi multipla questi ormoni sembrano avere un ruolo protettivo. Questo potrebbe essere attribuito all’effetto modulatore degli estrogeni sui recettori delle cellule immunitarie. Per farla semplice quelle patologie autoimmuni TH1 dominati giovano della presenza degli estrogeni, viceversa le patologie autoimmuni TH2 dominanti peggiorano. La maggior parte delle cellule immunitarie sono dotati di recettori per gli estrogeni, tra i quali i toll-like receptors (TLRs); l'interazione tra ormoni e TLRs modula la risposta immunitaria. Inoltre il tutto è orchestrato dalle tanto citate citochine pro e anti infiammatorie, nello specifico da: IL-12, TNF-alfa, INF-alfa, BAFF, IL-10, IL-4, TGF-beta. Quindi è proprio l’equilibrio ma soprattutto il disequilibrio ormonale che influenza in modo diverso le malattie autoimmuni, soprattutto a seconda della dominanza TH1 e TH2. Quindi la sensibilità dei recettori immunitari agli estrogeni potrebbe spiegare il perché della maggior presenza di alcune malattie autoimmuni nelle donne.


- Ipotioidismo, hashimoto, disordini tiroidei: a livello tiroideo gli estrogeni aumentano i livelli di TBG (thyroid binding globulin = globuline che veicolano gli ormoni tiroidei), quando gli ormoni sono legati all queste globuline, sono inattivi creando vari squilibri.


-Candida: è stato dimostrato più volte come i livelli di estrogeni possono influire sulla virulenza della candida. Nello specifico: aumentano il glicogeno vaginale, zucchero prezioso per il metabolismo della candida, favoriscono l'adesione del micete alle cellule epiteliali della vagina e hanno un ruolo permittente sul passaggio da spora a ifa.


- Cancro al seno, utero, ovaio e alla prostata, ovvero quei tipi di tumori sensibili e collegato agli estrogeni. Inoltre questi tipi di tumore sono associati ad aumento della massa grassa che a sua volta, inevitabilmente favorisce l’aumento degli estrogeni attraverso l’enzima aromatasi.

- Gli xenoestrogeni che come abbiamo visto in precedenza sono molecole di vario genere che provengono dall’ambiente, dal cibo, dall’acqua, dalle materie plastiche e da prodotti usati per la cura della persona. Queste nello specifico si comportano come interferenti endocrini creando vari problematiche; inoltre sono implicati anche nell’autoimmunità.


Nello specifico vediamo quali possono essere le principali cause di una estrogeno dominanza?

- Il cibo: senza dubbio ciò che mangiamo ha un ruolo rilevante nella salute umana. In particolare, quando parliamo di estrogeni bisogna prestare un occhio di riguardo alla qualità della carne e ai latticini soprattutto lasciando stare quelli dall’allevamento convenzionale.

Questo perché gli animali vengono cresciuti male, con ormoni e farmaci che possiamo poi ritrovare nelle carni e nei derivati animali. Inoltre anche pesticidi, erbicidi e fungicidi usati nell’agricoltura intensiva possono residuare negli alimenti, essi si comportano come disregolatori endocrini causando problemi estrogenici. Non finisce qui perché le cause possono essere dovute anche a una cattiva educazione alimentare con un’alimentazione troppo ricca di carboidrati raffinati, grassi trans, cibi industrializzati e eccesso di allineati contenti metalli pesanti come cadmio, piombo e mercurio.

- Acqua: L’acqua che beviamo può spesso essere inquinata da sostanze di sintesi chimica industriale e molecole ad azione ormonale. Pesante solo come viene mantenuta l’acqua in plastica.


- Eccessivo consumo di caffè: il buon amico caffè, in certi casi può diventare anche un nemico perché può aumenta i livelli di estrogeni e indurre alcune carenze nutrizionali quali vitamina C, vitamine del gruppo B, magnesio e altri cofattori importanti nel metabolismo epatico degli estrogeni.


- Consumo di soia, in particolare delle proteine e dei derivati processati industrialmente e soprattutto se consumati in eccesso.


- Cattivo controllo glicemico: il consumo di zuccheri e farine raffinate aumenta la glicemica e causa oscillazioni glicemiche a causa di un aumento dell’insulina e del cortisolo, condizioni che favoriscono l’aumento di estrogeni.


- Alcol: non serve che vi dica che è il peggior nemico del nostro organismo visto aumenta gli estrogeni ed il cortisolo oltre che a danneggiare il fegato, l’organo indispensabile al metabolismo degli estrogeni.


- Prodotti per la cura della persona, in particolare creme o lozioni per la pelle: contengono parabeni e altre molecole disregolatrici endocrine. I prodotti applicati sulla pelle possono essere più pericolosi del cibo che mangiamo. Questo perché un intestino sano funge da barriera e ci protegge dalle tossine invece le sostanze applicate sulla pelle possono entrare direttamente in circolo.


- Disbiosi, SIBO e qualsiasi alterazioni del microbiota intestinale: su questo vedremo un articolo nello specifico ma per farla breve l’enzima beta glucuronidasi è in grado di regolare la concentrazione di estrogeni e la loro attività; quindi potente capire come la salute intestinale sia importante per un buon equilibrio estrogenico.


- Utilizzo della pillola contraccettiva e della terapia ormonale sostitutiva: gli ormoni di origine sintetica non sono facilmente metabolizzati dal fegato e nel cronico potrebbero danneggiare vari organi aumentando il rischio addirittura di cancro all’endometrio e al seno.

- Plastica e bisfenolo A (BPA) sono tra le sostanze maggiormente implicate come disregolatori endocrini: Purtroppo la plastica è veramente troppo usata e anche quella etichettata come BPA-free non è del tutto sicura perché ci sono altre sostanze che possono avere lo stesso effetto sulla regolazione ormonale. Inoltre c’è da ricordare che l’esposizione della plastica al calore, a sostanze acide e grasse, aumenta il rilascio di molecole tossiche.

- Un eccesso di massa grassa: Il tessuto adiposo è una buona riserva per gli estrogeni e li sintetizza a partire dagli androgeni per azione dell’aromatasi. A loro volta gli estrogeni favoriscono l’aumento del grasso che inevitabilmente price altri estrogeni facendo così proliferare un circolo vizioso senza fine.

- Stress: ultimo ma non meno importante è lo stress perché l’aumento del cortisolo “ruba” progesterone creando una condizione di dominanza estrogenica relativa che a su volta comporta i problemi citati in precedenza.


Detto questo proprio per prevenire questa condizione è opportuno adottare alcuni accorgimenti importanti ma che partano da un cambiamento radicale dell’intero stile di vita.

Vediamo nello specifico quali:


  • Consumare, in giusta quantità, cibi contenenti fitoestrogeni come melograno, semi di lino, mele, lamponi, soia solo fermentata, avena visto che possono aiutare la modulazione esteogenica.

  • Consumare cibi ricchi di fibre e alcuni cibi fermentati per favorire il catabolismo e l’eliminazione degli estrogeni.

  • Consumare carne e latticini di origine biologica e di allevamenti di qualità (grass-fed)

  • Aumentare il consumo di alimenti “disintossicanti” naturali come broccoli, cavolo, cavolo nero, mele, zenzero, cipolle, carciofi, curcuma, ortica e sedano.

  • Evitare qualunque forma di alcol.

  • Evitare l’esposizione agli xenoestrogeni come quelli presenti nella plastica (scegliere contenitori e bottiglie di vetro), nei cosmetici ed evitare le pillole contraccettive.

  • Evitare i prodotti di soia non fermentati.

  • Cercare di gestire lo stress prendendovi cura di noi; fate meditazione, godetevi un bagno caldo e usate la sauna ad infrarossi.

  • Fate costantemente esercizio fisico che vi faccia star bene e provochi una buona sudorazione.