CURCUMA E CURCUMINA: SPEZIA AMICA DEL NOSTRO ORGANISMO

Aggiornamento: 10 mag 2021




Con il suo colore giallo-oro, la curcuma è una spezia molto conosciuta per il suo utilizzo primario nei piatti di origine indiana ma le sue proprietà benefiche erano utilizzate già millenni di anni fa. Tra tutti i suo curcuminoidi, la curcumina è uno dei composti naturali più studiati per i benefici per la salute. Negli ultimi quarant’anni anni oltre 8.000 indagini scientifiche, inclusi studi clinici sull'uomo, sono state condotte sulla curcumina. Sulla base dei risultati di questi studi è emersa come uno degli integratori alimentari più popolari al mondo ed è particolarmente apprezzata per i suoi effetti anti-invecchiamento.


Con questo articolo scopriremo i pregi e difetti di questa spezia e soprattutto cosa può apportare al nostro organismo.

CHE COS’E’ LA CURCUMA:

Il colore giallo brillante della curcuma deriva principalmente dai pigmenti dei polifenoli in essa contenuti, i curcuminoidi. Tra di essi ricordiamo il rizoma che contiene da 4 a 8% di tre pigmenti curcuminoidi che sono strutturalmente analoghi. Sono fenoli naturali che esistono in numerose forme tautomeriche inclusa una forma chetonica ed una forma enolica più stabile.

I curcumonoidi sono sostanze normalmente insolubili in acqua e poco solubili nei lipidi, sono instabili e possono degradare sia per l'esposizione ai raggi UV, sia con pH neutro o alcalino (≥ 7). Tutti questo per farvi capire come il suo assorbimento, se non ben formulato, non sarà mai ottimale.

tra questi, anche se non unico i principali benefici sono attribuiti alla curcumina grazie alla sua capacità di sostenere i processi antiossidanti e antinfiammatori del nostro organismo. Questo composto risulra idrofobico e quindi scarsamente assorbito dall’organismo tanto che le sue concentrazioni sieriche, dopo somministrazione orale, sono particolarmente basse. È invece lipofilica e facilmente associabile con i lipidi; ricordatevelo.

La molecola esiste nelle forme chetonica ed enolica e migliaia di studi (la maggior parte pubblicata negli ultimi 4 anni) confermano che la curcuma può apportare notevoli proprietà positive tra le quali anticancerogene, antinfiammatorie, antiossidanti con effetti positivi sull’invecchiamento e recentemente sono arrivate anche conferme sul suo potenziale neuroprotettivo.

Dal punto di vista prettamente nutrizionale, la curcuma è abbastanza calorica presentandosi con 355kcal per 100g. È composta prevalentemente da carboidrati e in minima parte proteine e grassi. Considerando la quantità per insaporire le pietanze può tranquillamente essere usata in tutti i regimi dietetici. Come per tutte le spezie attenzione al tipo di cottura che è un elemento fondamentale per ottimizzare l’assorbimento.

PROPRIETA’ MECCANISMI D’AZIONE E UTILIZZI:

La curcumina può essere impiegata nel trattamento di diverse patologie, per la maggior parte associate a uno stato infiammatorio e a un aumento dello stress ossidativo. I principali effetti terapeutici della curcumina sono dovuti soprattutto alla sua azione antiossidante e antiradicalica; inoltre è in grado di modulare la trascrizione e le attività di numerose molecole (enzimi, secondi messaggeri, fattori di trascrizione), coinvolte in diverse vie di trasmissione del segnale cellulare, che risultano alterate in alcune condizioni patologiche.

La curcumina ha mostrato anche un’attività antimicrobica (streptococchi, stafilococchi, lattobacilli, ecc.) antifungina (Aspergillus Flavus, Penicillium Digitatum) ed antiprotozoaria (Leishmania e Plasmodium Falciparum).

In alcuni studi, il meccanismo d’azione antibatterico della curcumina consiste nell’interferire con l’assemblaggio di proteine strutturali e cinetiche, impedendo in tal modo la proliferazione batterica.


Vediamo nel dettaglio le sue azioni:


-Azione antidolorifica:

Poiché curcumina riduce l'infiammazione, soprattutto se presa lungo termine, diminuisce anche il dolore, specialmente post-operatorio e dolore artritico.

Infatti, a lungo termine curcumina integrazione diminuisce sintomi dell'osteoartrite di oltre la metà. Quando i pazienti anziani e di mezza età con artrosi prendono una buona forma di curcumina, il dolore è drasticamente migliorato consentendo loro di condurre una vita più attiva.

Proprio per questi effetti la curcumina può giocare anche un ruolo vilente in ambito sportivo: l’esercizio fisico intenso può provocare danni muscolari e fenomeni infiammatori. Il loro grado ovviamente dipende dalla durata, dall'intensità e dal tipo di esercizio svolto.

Le forze eccentriche sostenute con intensità e carichi importanti provocano il maggior danno. Ed ecco che in questo contesto la curcumina può giocare un ruolo importante diminuendo il danno muscolare e ottimizzare i processi di recupero. Il suo punto fonte è rappresentato da una modalità di azione che coinvolge differenti pathway metabolici, considerandola un vero e proprio nutraceutico con azione farmacologica. L’integrazione di curcumina finalizzata al recupero è in grado di ottimizzare quest’ultimo, permettendo all’atleta di recuperare velocemente nel breve termine, con una performance che si mantiene costante, anche nel caso di più sessioni di allenamento giornaliere. Inoltre in alcuni atleti agonisti impiegati negli sport di tipo misto ad alta intensità, si è riscontrata una diminuzione della perossidazione lipidica e un controllo migliore dello stato infiammatorio e ossidativo a livello delle membrane cellulari, elementi fondamentali per la salute dell’atleta.

infine l’utilizzo della curcumina è molto interessante anche per il nostro sistema gastrointestinale visto che aiuta a modulare positivamente il nostro Microbiota attenuando e migliorando vari disturbi digestivi, fattore fondamentale per una buona prestazione atletica.


-Azione antidiabetica:

pochi lo sanno ma la curcumina ha una azione positiva anche sul controllo della glicemia e sui fattori pro infiammatori rilasciati dal tessuto adiposo. Tutto questo lo possiamo riassumere in una induzione dell’attivazione del AMP Kinasi, una proteina regolatrice centrale nel metabolismo cellulare. Questa se attivata correttamente, migliora l’omeostasi del glucosio, le concentrazioni di colesterolo nel sangue, la pressione sanguigna, migliorando, se presente l’insulino resistenza e altre malattie malattie metaboliche correlate.

-Azione antitumorale:

L’osservazione che, in India, il regolare consumo di curcuma sia associato a una minore incidenza di tumori, sebbene privo di dati precisi sulla relazione dose-effetto, ha contribuito all’interesse crescente per questa spezia in campo oncologico.

Studi in vitro e in modelli animali hanno mostrato che la curcumina è in grado di intervenire nei sei processi fondamentali sia nella proliferazione, sia nella trasformazione maligna delle cellule: 1) aumento dei segnali di proliferazione; 2) elusione dei controlli di crescita; 3) acquisizione dell’immortalità replicativa; 4) diminuzione dell’apoptosi cellulare; 5) angiogenesi; 6) conseguimento di caratteristiche metastatiche di invasività.


-Regolazione di NF-KB:

La curcumina esercita molti altri benefici per la salute che rallentano il processo di invecchiamento. Molti dei sui effetti positivi sono il risultato della sua regolazione su un complesso proteico cellulare noto come NF-KB (nuclear factor kappa-light-chain- enhancer of activated B cells).

Senza entrare troppo nello specifico, NF-KB è coinvolto nelle risposte cellulari a stimoli come lo stress, i radicali liberi, metalli pesanti, radiazioni e ossidazione del LDL. Tutti questi elementi possono innescare l'infiammazione che nel cronico può essere deleteria per il nostro organismo, accelerando io

processo di invecchiamento.

Recenti studi hanno confermato che la curcumina può promuove una corretta regolazione di NF-KB e, di conseguenza, può aiutare a modulare positivamente la risposta del corpo agli stimoli stressanti apportando una riduzione dell'infiammazione e i danni cellulari. Questo è molto utile per prevenire il danno cellulare associato all'invecchiamento, infatti la curcumina esercita un vero effetto anti-agin.


-Supporto epatico e gastrointestinale: